Disturbi da patologie

Esistono molti tipi di patologie oculari. Alcune sono fastidiose ma non troppo allarmanti. Altre possono essere molto gravi e addirittura invalidanti, soprattutto in assenza di una diagnosi tempestiva.

Le patologie visive di maggiore interesse, perché più diffuse o perché di particolare rilievo, sono la cataratta, il glaucoma e la retinopatia diabetica. Questi disturbi possono provocare una perdita totale o parziale del campo visivo da uno o entrambi gli occhi.

 

Congiuntivite

La congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, membrana mucosa che ricopre il bulbo oculare e la parte interna delle palpebre.

La congiuntivite è una patologia abbastanza frequente, vista la forte esposizione della congiuntiva agli agenti esterni. Può essere di origine infettiva, allergica o irritativa.

Si manifesta in forma acuta (principalmente batterica, risolvibile nel giro di una settimana) o cronica.

In genere questa patologia comporta un arrossamento dell’occhio e la secrezione di materiale giallo-verdastro che al mattino rende difficile l’apertura delle palpebre. Lacrimazione, gonfiore, bruciore e sensazione di sabbia negli occhi sono altri sintomi che caratterizzano le congiuntiviti.

 

Glaucoma

Il glaucoma è una malattia importante caratterizzata da un aumento della pressione all’interno dell’occhio dovuta ad un aumento di produzione dell’umor acqueo, il cui deflusso è ostacolato da processi patologici. Ne consegue che entra più liquido di quanto ne esca, provocando la  compressione del nervo ottico e possibili lesioni irreversibili.

Se non diagnosticato in tempo può causare seri danni alla vista e, in alcuni casi, ipovisione e cecità.

Negli stadi più avanzati si ha una visione cosiddetta ‘tubulare’ poiché si è persa la visione periferica mentre si vede ancora al centro del campo visivo. Quando la degenerazione del nervo ottico è in fase avanzata compaiono zone cieche dette scotomi, che riducono il campo visivo fino alla cosiddetta visione a cannocchiale.

 

Diabete

Il diabete è una malattia provocata dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare gli zuccheri in maniera corretta. Il mancato smaltimento degli zuccheri comporta alte concentrazioni di glucosio nel sangue (iperglicemia).

A causa dell’iperglicemia i vasi sanguigni di tutto l’organismo e in particolar modo quelli di minor diametro, tra cui i capillari della retina, vengono danneggiati. Le complicanze oculari del diabete, dette appunto retinopatia diabetica, possono portare alla perdita parziale o anche totale della vista.

 

Cataratta

La cataratta consiste nell’opacità parziale o totale del cristallino, che progressivamente perde la sua trasparenza.

È un fenomeno che interessa soprattutto le persone in età avanzata, ma non è rara anche la presenza di cataratte congenite o causate da traumi.

I sintomi più comuni sono l’abbassamento graduale della visione, la percezione di immagini sdoppiate o la presenza di aloni intorno alle sorgenti di luce.

Per comprendere meglio questo fenomeno si può paragonare il cristallino alla lente interna di una macchina fotografica che è danneggiata o opaca: chiaramente la fotografia risulterebbe nebbiosa e indistinta.

L’occhio privo del cristallino è detto occhio afachico.

L’intervento per la rimozione della cataratta si esegue generalmente in anestesia topica, con la tecnica della facoemulsificazione.